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| Disturbi cognitivi |
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I deficit cognitivi possono essere individuati attraverso test che permettono di valutare funzioni quali l'attenzione, la memoria, le abilità visuo-spaziali, il linguaggio, l'intelligenza, etc. Presentare deficit cognitivi non significa avere necessariamente lesioni cerebrali, ma può anche significare non avere padronanza delle proprie capacità cognitive per mancanza di abilità o per presenza di patologie psicologiche come l'ansia e la depressione, che influenzano e compromettono le prestazioni cognitive.
Alcuni bambini e adolescenti hanno prestazioni scolastiche inferiori ai loro coetanei, pur avendo le stesse abilità intellettive, perché hanno difficoltà attentive e di autoregolazione cognitiva. Per migliorare le prestazioni può essere utile un training neuropsicologico e cognitivo-comportamentale, che prevede l'insegnamento di strategie cognitive, come il problem-solving e l'automonitoraggio, tecniche di modificazione del comportamento, come per esempio i rinforzi, gli auto-rinforzi e il modeling. I soggetti sottoposti al training sviluppano abilità di gestione delle problematiche emotive e abilità cognitive, che vengono stimolate attraverso esercizi mirati.
Vengono prese in considerazione l'attenzione, il ragionamento (problem solving), la memoria e l'apprendimento:
- la memoria è la capacità di rievocare abilità (memoria procedurale o implicita), avvenimenti (memoria dichiarativa o esplicita episodica) e conoscenze (memoria dichiarativa o esplicita semantica) passate. Esiste, inoltre, una memoria prospettica che permette di programmare le nostre azioni e di rievocarle nel momento in cui devono essere compiute.
- l'attenzione è la funzione che permette all'individuo di filtrare ed elaborare le informazioni che provengono dall'ambiente esterno per poter elaborare una risposta adeguata. Esistono diversi tipi di attenzione: la capacità di concentrarci su uno o più stimoli target selezionandoli tra altri stimoli distrattori o in competizione tra loro (attenzione selettiva), la capacità di mantenere l'attenzione su stimoli target nel tempo (attenzione sostenuta), la capacità di prestare attenzione ed elaborare più stimoli che si presentano contemporaneamente (attenzione divisa).
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| ALCUNI DISTURBI COGNITIVI |
- Delirium
- Demenza
- Disturbi Mnestici
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- Alzheimer
- Disturbo neuro-cognitivo breve
- Disturbo post-commotivo
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